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Whatever.

campo minato ragazzi, ho realizzato di avere lettori che non vorrei avere anche qui e citando Marino Sumo: “ma allora, porca Madonna”. 
Tuttavia “non escludo il ritorno” (cit.)

Ma mo mi rimetto a scrivere altro che storie

Cominciamo dal fatto che mi manca quella sensazione di essere vittima di voyeurismo. Fate poco i vaghi perché ne siete dipendenti pure voi altrimenti scrivevate su un quadernaccio. Ma il quadernaccio si mimetizza troppo bene con i libri vecchi del liceo, coi quaderni dell’esame x e nessuno andrà mai a frugare lì in mezzo. Nessuno leggerà, nessuno vi spierà e allora per cosa cazzo avete scritto? Per sfogarvi, lo so scemi. Ma il punto è: se nessuno legge, non c’è gusto. Manca qualcosa, quella sensazione di aver condiviso con qualcuno di “reale” i vostri pensieri. C’è più soddisfazione: qualcuno ora sa.
Quindi niente ieri ero di là che leggevo un blog che non sto qui a citare e mi è tornata la voglia di scrivere un po’ di cazzate in giro, perché diciamolo: a volte i 140 caratteri non ci bastano e con le transumanze ora twitter è più affollato di facebook. Della serie che non fai in tempo a scrivere una cosa detta male, che ti menziona anche il papa per poterti bacchettare. E a me sta cosa mezzo che non va giù perché anche io spesso ho la coda di paglia (non diciamo cazzate: la netta sensazione se non addirittura la certezza) e penso di essere il bersaglio del veleno di qualcuno. E ci sta. Ma non mi metto lì a fare la matta. Me la pio anderculo in silenzio. Anche perché l’indifferenza è l’arma migliore, dicono quelli su Fb.
Vabbè un cazzo sti cazzi, vengo qua per parlarvi di un po’ di cose a caso. Tipo che mi hanno bocciata al mio ultimo esame. Ma lo sapevo. No vooggiuro! Lo sapevo perché benché abbia studiato con costanza, ho avuto un po’ di sfiga e molta incuria. Per farla breve: mi sono dimenticata di buttare l’occhio sui pdf delle prove d’esame degli anni scorsi. L’ho fatto il pomeriggio prima e ho visto esercizi mai visti prima: PANICOTRA. E niente, quindi ci sono andata già con il 18 stringato. Poi in sede d’esame c’era la stronza, chiaramente, che non ci ha fatto usare il dizionario nonostante tutti i miei amici-colleghi, accomunati da un culo rotto, l’abbiano usato. Ma essendo preparata al colpo, l’ho presa bene e a settembre lo passo senza se e senza ma. 
Anche perché ormai ho un relatore e quindi c’è poco da cazzeggiare. Oggi mi sono messa a fare un po’ di ricerche online, seguendo i consigli datimi, e porco cane in tutto il pomeriggio avessi trovato qualcosa di utile. Ma infatti mi sa proprio che ho scelto un cazzo di argomento senza senso. Lo volete sapere? Ma sicuri? Non lo so nemmeno io hahahaha insomma qualcosa sulla matrice faustiana del Dorian Grey (il Faust di Marlowe, non Goethe). sì quindi una pecionata. Il bello è che all’università non ho studiato nessuno dei due, che cazzo m’ha detto la testa? Boh, volevo parlare dello Streben. Lo Streben non è altro che: “quella voglia di superarsi e di spingere, e di spingere, e di spingere -ripetuto svariate volte”. Insomma spinta verso l’infinito, roba di compravendite di anime col Diavolo, patti mefistofelici per scoattarsela in giro avendo sapienza sconfinata o bellezza intaccabile. Per poi capire che comunque la vita è nammerda lo stesso. Anzi pure di più. 
Insomma dicevo, non trovo un cazzo di niente e mi sto alterando. 
Altrimenti devo scegliere un altro argomento e sinceramente non ho idee. Il che mi deprime, tanto. 
Mi piaceva anche il concetto di Sehnsucht, ma anche lì non ne so molto in campo inglese. Allora mannaggia a Cristo. Vabbè mo vediamo.
Poi di che volevo parlare? Hm non lo so, magari ripasso più tardi. “SE VI VA” (cit.)